Arcipelago Mediterraneo II – seconda parte

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Arcipelago Mediterraneo

seconda edizione – seconda parte

29 e 30 ottobre 2026
Fondazione Siotto
Via dei Genovesi 114, Cagliari
info e prenotazioni: fgsiotto@gmail.com

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Programma:

29 ottobre ore 18

inaugurazione della mostra “Decoro Mediterraneo”
di Eleonora Todde
a cura di Alice Deledda

“Decoro Mediterraneo”
La mostra espone per la prima volta a Cagliari l’opera “Decoro Mediterraneo” della designer Eleonora Todde. Il lavoro, di un profondo blu oltremare, è composto da fibre naturali che nascondono delle figure umane, visibili soltanto grazie alla ricerca di noi spettatori. Il tappeto delinea il nostro mare come uno spazio dove convivono storie ed esperienze differenti a seconda di chi osserva: le donne e gli uomini nascosti nel tessuto possono essere i villeggianti di una bella stagione o i testimoni di sventure annunciate.
Ad accompagnare il lavoro tessile la proiezione e l’installazione di “I cassetti non sono valigie” che riflette anch’esso sul significato profondo del migrare e del lasciare il proprio paese. Il cassetto, sottratto al mobile a cui appartiene come parte di qualcosa di più grande, perde la sua funzione originale e diventa portavoce di un sradicamento e di un luogo che non sappiamo se ci appartiene più e che lascia spazio invece a qualcosa di nuovo che non conosciamo, un ignoto che può intimorire e allo stesso tempo di cui essere curiosi e stimolati.
La mostra, a cura di Alice Deledda, è visitabile dal giovedì alla domenica dalle 18 alle 20 fino al 22 novembre.

30 ottobre ore 18.30

Oltrefrontiera – un dialogo sulle realtà al confine
con Nicoletta Zannier e Giuseppe Colasanto

durante e a seguire

Rémanence
concerto per pianoforte e elettronica
di e con Irma Toudjian e Arnaldo Pontis

Oltrefrontiera. un dialogo sulle realtà al confine
Dal controllo passaporti sull’Orient Express, al rapimento a Tripoli del primo ministro libico, da un eclatante furto a Sarajevo, a Belgrado con Diego Armando Maradona, un ferragosto nell’enclave serba di Velika Hoča, il palmeto di Ghadames, la città costruita sotto la sabbia del deserto, dove transitano le piste dei trafficanti di esseri umani, le montagne maledette in Albania, infine, tra migrazioni e contrabbandieri, la cosmopolita rotta balcanica: un vissuto che parla di persone, storie e geografie, progetti e di saper costruire reti.

Il talk parte dal libro “Oltrefrontiera”, di Giuseppe Colasanto che insieme all’operatrice legale Nicoletta Zannier parlerà di flussi migratori e realtà al confine.

Rémanence

“La rémanence è memoria, traccia e residuo, tutto ciò che permane dopo che un evento, una luce, un suono o un ricordo cessano.”
In fisica è la “memoria” fisica di una forza passata, la magnetizzazione che rimane nel ferro dopo che il campo magnetico esterno viene rimosso. Nella percezione visiva, alla base del cinema e dell’animazione, è la capacità della retina di trattenere un’immagine per una frazione di secondo dopo che la visione è scomparsa. In filosofia e psicologia è la persistenza del passato nel presente, l’eco di un trauma, la traccia di un affetto. In musica è il riverberare di una melodia.
La performance sarà accompagnata da una video-installazione realizzata ad hoc per la rassegna.

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Ingresso libero.