Nel tempo dei tempi – Dino Buzzati

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“Nel tempo dei tempi” – Dino Buzzati
In occasione del cinquantesimo anniversario dalla scomparsa, alla Galleria Siotto una mostra dedicata all’opera visiva e letteraria di Dino Buzzati.
E quale migliore opera incarna i due spiriti dell’artista bellunese se non “La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia”? La prima versione della storia è sviluppata in undici puntate uscite dal 7 gennaio al 29 aprile 1945 — sette con “La famosa invasione”, che presenta numerose differenze rispetto a quella finita e apparsa in volume, e quattro con il sequel “Vecchi orsi addio!” — nel “Corriere dei Piccoli”, che presentavano quindi le tavole a colori che Buzzati realizzò negli anni Trenta. La storia viene poi rivisitata e pubblicata come volume alla fine dello stesso anno dopo la guerra, nella forma che conosciamo oggi.
“Per Buzzati si trattò comunque dell’esordio editoriale di una originalissima ed ancora ineguagliata modalità espressiva, insieme testuale e grafica, che avrebbe raggiunto la sua massima attuazione nel “Poema a fumetti” del 1969 e poi nel suo ultimo libro, “I miracoli di Val Morel”, uscito poco prima della sua scomparsa, avvenuta a Milano il 28 gennaio del 1972.” (Marco Perale)
La mostra si è potuta realizzare grazie al contributo fondamentale dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati, nella persona del Presidente Marco Perale.
L’Associazione ha lo scopo di promuovere e di coordinare ogni iniziativa che possa contribuire allo studio e alla diffusione dell’opera di Dino Buzzati.
Per saperne di più: http://www.buzzati.it/?home_it
“Nel tempo dei tempi”
a cura di Elena Calaresu e Alice Deledda
Allestimento a cura di Fabiano Alciator
Inaugurazione giovedì 13 ottobre 2022 alle ore 18
Aperta dal giovedì alla domenica dalle 18 alle 20
Fino a domenica 13 novembre
Ingresso libero.

Evento realizzato con il contributo della Direzione Generale Educazione Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, Servizio Cultura del Comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna.