I diari di mio padre – proiezione del film di Ado Hasanović

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I diari di mio padre – Ado Hasanović
A trent’anni dal genocidio di Srebrenica, Ado Hasanović cerca di ricostruire l’incredibile storia del padre, immergendosi nei suoi diari e nei filmati di quegli anni.
È l’agosto del 1993 quando Bekir Hasanović, videoamatore bosniaco, scambia una moneta d’oro per la videocamera con cui, da quel momento, filmerà la vita di ogni giorno a Srebrenica.
Il film è un racconto che comincia trent’anni dopo e che si snoda tra i suoi diari e i suoi videotape. Da un lato c’è lui, Bekir, sopravvissuto alla guerra in Bosnia e alla Marcia della Morte, dall’altro c’è Ado, il figlio regista. Il primo fa di tutto per dimenticare quegli anni, il secondo lotta per ricostruirne la storia cercando di intervistare suo padre.
Venerdì 17 ottobre alle ore 19
Proiezione del fim e a seguire talk e discussione con l’autore modera Valentina Origa del Circolo FICC Laboratorio 28.
Ingresso gratuito.
Ado Hasanović è un regista bosniaco basato a Roma. Nel 2013 si è laureato come regista alla Sarajevo Film Academy. Successivamente, ha proseguito i suoi studi al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, dove si è specializzato in regia cinematografica, e all’Accademia delle Arti di Sarajevo, dove ha conseguito un Master in Drammaturgia. Dal 2015 Ado ricopre il ruolo di Direttore Artistico delFestival Festival Passaggi d’Autore a Sant’Antioco, in Sardegna, ed è Selezionatore di cortometraggi in diversi Festival europei.
Nel 2024, Ado ha fondato il Silver Frame Film Festival a Srebrenica, che nasce con l’obiettivo di valorizzare la città e i suoi cittadini, segnati dai traumi del passato, offrendo una piattaforma di espressione artistica e resilienza attraverso il cinema.
I suoi cortometraggi, come “L’Angelo di Srebrenica” (2010), “Breath of Life Srebrenica” (2015) e “Let There Be Colour” (2020), hanno ricevuto riconoscimenti internazionali, con selezioni nei più importanti festival del mondo.
Il suo primo documentario, “My Father’s Diaries”, prodotto da Palomar (Italia) e Mediawan (Francia), è
stato presentato nel 2024 al festival di documentari Visions du Réel.